lunedì 28 febbraio 2011

L'uomo medio

Sul mare...

«Sul mare ci si sente orfani, il navigante si strugge per tutto ciò che ha lasciato e ricompone i conflitti che a terra dividevano il male dal bene. Si scende in una specie di grande valle, si entra in contatto con l’universo e i messaggi che arrivano da terra sembrano quelli di una cattedrale evanescente. Si getta sul mare uno sguardo che ha sempre qualcosa di perduto. L’uomo di terraferma crede che il marinaio sia felice di andare non sa che è intessuto di angoscia e sogni e che gli sembra di percorrere una via che non conduce a nessun luogo. Per questo si affeziona agli strumenti che gli fanno tenere le rotte e lo porteranno da qualche parte. Il marinaio non arriva mai nel suo, non ha possessi, il suo sguardo anche più attento è sempre muto. Parla per farsi compagnia, oppure tace, e quando parla, spesso delira, non vuol convincere nessuno» . Francesco Biamonti

mercoledì 23 febbraio 2011

martedì 22 febbraio 2011

Omaggio ai popoli del Mediterraneo

Il mare è come una lingua universale, che insegna a considerare tutti e tutto uguali, senza diversità. Quando lanciai la sfida di “Creuza de ma”, la immaginai come una piccola odissea dal Bosforo a Gibilterra. Ho pensato a una Genova sorella dell’Islam. Dovevo quindi creare un linguaggio che unisse tutti i popoli. Una volta individuati gli strumenti per le mie canzoni dovevo adottare una lingua che vi si adagiasse sopra, che evocasse atmosfere attraverso fonemi cantati. La lingua più adatta mi è sembrata fosse il genovese, con i suoi dittonghi, i suoi iati, la sua ricchezza di sostantivi tronchi, che puoi accorciare e allungare…quasi come il grido di un gabbiano. Non volevo parlare solo dei marinai emigranti, ma di tutti i popoli che testimoniano la loro sofferenza passando per il mare. Fabrizio De Andrè


sabato 19 febbraio 2011

mercoledì 16 febbraio 2011

lunedì 7 febbraio 2011

Due belle giornate di vela.

Sabato mattina usciamo dal porto alle 11 e alle 13 raggiungiamo la Formica Grande a motore, finalmente si alza il maestrale che come previsto sarà tra i 10 e i 15 nodi, così con due bordi di bolina superiamo lo scoglio e proseguiamo tra virate e strambate prima di rientrare in porto. Riprovo l'ormeggio e stavolta già va molto meglio! Soprattutto riesco a non farmi prendere dal panico.






Niente video per domenica... usciamo dal porto stessa ora le 11.00 già c'è onda morta da NW piuttosto fastidiosa, totale assenza di vento, facciamo un po di traina a motore sottocosta dove l'onda è più attenuata, così facciamo girare un po il motore e controlliamo che non ci dia più il problema riscontrato dopo il trasferimento da Roma, considerevole quantità di gasolio che fuoriusciva dagli iniettori ma ora serrati per bene sembra non diano più problemi, normale assestamento dopo lo sbarco del motore.

Alle 13 puntuale arriva il maestrale subito bello deciso oltre i 15 nodi come previsto. Già prima di uscire avevamo sostituito il genoa con il fiocco per avere la barca più equilibrata, e quasi ci sarebbe da prendere una mano di terzaroli, ma siamo sfaticati e preferiamo fare un paio di virate e rientrare in porto dopo una bella galoppata al traverso, faceva pure un po freddo...

venerdì 4 febbraio 2011

mercoledì 2 febbraio 2011

Grecale

Oggi è una bellissima giornata di grecale, cielo limpido di un azzurro intenso, l'aria tiepida, in barca tutto aperto ci sono 20°, Paperoga dondola dolcemente all'ormeggio sotto le raffiche, a orecchio 20 nodi. Fuori il mare è piatto e leggermente increspato, invita ad essere solcato...la tentazione di mollare gli ormeggi...ma da sola non me la sento, soprattutto di rifare l'ormeggio, in retro e in uno spazio molto ristretto. L'obiettivo ora è esercitarmi nella manovra di ormeggio, ho fatto un tentativo lo scorso finesettimana, sempre con grecale che però mi spinge in banchina, ho una buona dose di paura di fare danni. Banchina a poppa e di fianco e la barca in retro è difficile da gestire se non si ha un buon abbrivio... in questo periodo però il grecale è il vento dominante, ci si dovrà fare l'abitudine.

e poi una volta uscita dal porto...non ho mai provato a gestire la barca da sola, voglio dire a vela! e oggi tentare per la prima volta con il vento così allegro...
il finesettimana promette bene, lo dedicheremo molto ad esercitarmi. Finchè si è in due a bordo è tutto molto semplice, anche dal punto di vista emotivo e io soprattutto ho bisogno di acquisire sicurezza.

martedì 1 febbraio 2011

Punta Ala 30/01/2011

 Scoglio dello Sparviero o Isolotto della troia, davanti gli scogli Porchetti.